Come stabilito stamattina siamo partiti in 4 alla volta di Folgaria per partecipare alla Marcia dei Forti, corsa FIASP su più percorsi, optando per la 42.
L'idea era quella di stare tranquilli. Ad una settimana, per me, dal Gran Trail Valdigne, era già al limite cimentarsi su una distanza simile, figurarsi mettersi anche a tirarla.
Ce la siamo presa comoda, senza sapere nemmeno cosa ci aspettasse in termini di profilo e altimetria, fermandoci a godere del panorama (magnifica la vista dall'altipiano), rifocillarci come si deve ai ristori, fare anche i turisti ai forti.
Addirittura per andare a vedere la croce con trincee abbiamo allungato di un chilometro circa.
Il percorso è stato più che piacevole, alcuni bei drittoni, ma fondamentalmente corribile, con quelle salite infide, perché sono alla tua portata per essere corse, ma sono altresì interminabili.
Alla fine sono giunto in 5h12, ma oggi non era il riscontro cronometrico l'obiettivo, quanto quello di passare una bella giornata in compagnia. E su questo l'obiettivo è stato pienamente raggiunto.
Ora una settimana di riposo assoluto, senza rimorsi, ché il Valdigne incombe. Su questo ho deciso un cambio di programma: andrò solo, senza portarmi appresso la famiglia, visto che se le cose vanno come devono andare, arriverò al traguardo nel cuore della notte, quindi sarò comunque solo. Tanto vale evitar loro una strapazzata fondamentalmente per accompagnarmi in auto.
Nei prossimi giorni i dettagli della nuova avventura.
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domenica 5 luglio 2009
venerdì 3 luglio 2009
Il programma del week end
Questa settimana praticamente non mi sono allenato. Un po' il caldo, un po' alcuni impegni di lavoro che m'hanno impedito la prevista uscita serale di mercoledì a Montevecchia.
Fattostà che era da sabato che non facevo praticamente nulla.
Oggi, sfruttando un graditissimo venerdì di ferie (che si ripeterà per ogni venerdì di Luglio !!!), sono andato in piscina dove ho messo lì 2000 metri di nuoto.
Devo dire che il nuoto è parecchio diverso dalla corsa, però alla fine la sensazione è quella d'aver fatto un bell'allenamento.
Domani si bissa, anche perché è da parecchio che ho promesso a Edo il sabato in piscina, sempre saltato per impegni o maltempo.
Domenica invece si va a Folgaria, per la "Marcia dei forti" dove si devono intendere i forti non come quelli bravi, ché altrimenti dovrei starmene a casa, quanto come le roccheforti della prima guerra mondiale.
E' una FIASP, percorsi vari, opterò per la 42 come bel lungo.
Solito ritrovo a Brescia centro alle 6, con quelli che ormai sono i miei compagni di squadra (ebbene sì, mi sono iscritto al TRB).
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Fattostà che era da sabato che non facevo praticamente nulla.
Oggi, sfruttando un graditissimo venerdì di ferie (che si ripeterà per ogni venerdì di Luglio !!!), sono andato in piscina dove ho messo lì 2000 metri di nuoto.
Devo dire che il nuoto è parecchio diverso dalla corsa, però alla fine la sensazione è quella d'aver fatto un bell'allenamento.
Domani si bissa, anche perché è da parecchio che ho promesso a Edo il sabato in piscina, sempre saltato per impegni o maltempo.
Domenica invece si va a Folgaria, per la "Marcia dei forti" dove si devono intendere i forti non come quelli bravi, ché altrimenti dovrei starmene a casa, quanto come le roccheforti della prima guerra mondiale.
E' una FIASP, percorsi vari, opterò per la 42 come bel lungo.
Solito ritrovo a Brescia centro alle 6, con quelli che ormai sono i miei compagni di squadra (ebbene sì, mi sono iscritto al TRB).
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domenica 28 giugno 2009
Il conto
Alla fine il conto da pagare è arrivato.
E' da un mese che dormo pochissimo. Durante la settimana dormo circa 7 ore per notte, con davanti poi una giornata in ufficio che comunque non è leggerissima.
Il fine settimana alcune cosa da fare il sabato, e la domenica sveglia alle 4:30 per dei bei lunghi in montagna.
Ieri mattina sveglia prima dell'alba e raggiunta la Valcamonica, bella uscita con Fluido e GP sul Pora. Un paio d'orette abbastanza impegnative, con una salita bella ripida che ha messo a dura prova le gambe.
Doveva essere l'antipasto per stamattina, con uscita sull'Adamello.
Sveglia immutata, ma quando sono sceso per fare colazione, con già tutto pronto, ho avuto un crollo fisico. Non riuscivo a tenere gli occhi aperti, non riuscivo quasi a stare in piedi.
Ovvio che alla lunga il mio fisico mi abbia mandato un segnale inequivocabile che avevo bisogno di dormire. E così, mandato un SMS di scuse, più che altro per non far aspettare invano il mio arrivo, me ne sono tornato a letto.
Oggi sensi di colpa a non finire, nonostante alla fine con un'uscita in bici abbia fatto più di 30 km. Ma come mi hanno detto in molti, talvolta il riposo è il miglior allenamento.
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E' da un mese che dormo pochissimo. Durante la settimana dormo circa 7 ore per notte, con davanti poi una giornata in ufficio che comunque non è leggerissima.
Il fine settimana alcune cosa da fare il sabato, e la domenica sveglia alle 4:30 per dei bei lunghi in montagna.
Ieri mattina sveglia prima dell'alba e raggiunta la Valcamonica, bella uscita con Fluido e GP sul Pora. Un paio d'orette abbastanza impegnative, con una salita bella ripida che ha messo a dura prova le gambe.
Doveva essere l'antipasto per stamattina, con uscita sull'Adamello.
Sveglia immutata, ma quando sono sceso per fare colazione, con già tutto pronto, ho avuto un crollo fisico. Non riuscivo a tenere gli occhi aperti, non riuscivo quasi a stare in piedi.
Ovvio che alla lunga il mio fisico mi abbia mandato un segnale inequivocabile che avevo bisogno di dormire. E così, mandato un SMS di scuse, più che altro per non far aspettare invano il mio arrivo, me ne sono tornato a letto.
Oggi sensi di colpa a non finire, nonostante alla fine con un'uscita in bici abbia fatto più di 30 km. Ma come mi hanno detto in molti, talvolta il riposo è il miglior allenamento.
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venerdì 26 giugno 2009
Fine settimana impegnativo
Doveva essere un fine settimana di semi-relax, si è trasformato in qualcosa di più.
Quando ero piccolo la maestra diceva ai miei genitori che ero bravo, ma che mi facevo trascinare dalle cattive compagnie.
Per fortuna il concetto di cattive compagnie era abbastanza diverso da quello a cui si potrebbe pensare (tanti di quelli che frequentavano le compagnie della cosiddetta "Crema bene" sono finiti in comunità ...), però la "girata" dai miei la beccavo regolarmente.
Sono passati gli anni e pare che ci sia una cattiva compagnia che mi sa trascinare ... basta un giro di SMS ...
Domani mattina sveglia alle 4:30 per andare sul Monte Pora, per un'uscita di 3 ore. Un allenamento per quella che sarà la squadra alle Orobie.
Dopo la levataccia di sabato, domenica naturalmente sveglia alle 4:30 per il TA dell'Adamello, con gli amici del TRB.
Naturalmente, visti i sensi di colpa che proverò, terminato di correre mi precipiterò a casa per onorare gli impegni presi: piscina e giri in bici.
Quasi quasi si aspetta il lunedì per riposare, a questo punto!!!!
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Quando ero piccolo la maestra diceva ai miei genitori che ero bravo, ma che mi facevo trascinare dalle cattive compagnie.
Per fortuna il concetto di cattive compagnie era abbastanza diverso da quello a cui si potrebbe pensare (tanti di quelli che frequentavano le compagnie della cosiddetta "Crema bene" sono finiti in comunità ...), però la "girata" dai miei la beccavo regolarmente.
Sono passati gli anni e pare che ci sia una cattiva compagnia che mi sa trascinare ... basta un giro di SMS ...
Domani mattina sveglia alle 4:30 per andare sul Monte Pora, per un'uscita di 3 ore. Un allenamento per quella che sarà la squadra alle Orobie.
Dopo la levataccia di sabato, domenica naturalmente sveglia alle 4:30 per il TA dell'Adamello, con gli amici del TRB.
Naturalmente, visti i sensi di colpa che proverò, terminato di correre mi precipiterò a casa per onorare gli impegni presi: piscina e giri in bici.
Quasi quasi si aspetta il lunedì per riposare, a questo punto!!!!
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giovedì 25 giugno 2009
lunedì 22 giugno 2009
Lavaredo Ultra Trail 2009: la mia gara tatticamente perfetta
Avere un blog fondamentalmente è un esercizio di narcisismo. Perché averlo se non per parlare di sè stessi?
Ovviamente quando le cose non vanno per il meglio l'autocritica non sempre è facile (anche se io ci provo), ma quando le cose vanno bene come resistere alla tentazione d'autoincensarsi?
La Lavaredo Ultra Trail - LUT - è stata lo scorso anno il mio obiettivo principale della stagione, chiusa entro il tempo massimo, a metà classifica, ma chiusa strisciando gli ultimi km, in piano.
Non ne avevo più, la giornata era stata caldissima, la corsa dura.
Felice d'averla conclusa, ma sotto sotto il conto era rimasto aperto.
Quest'anno la LUT allunga, da 53 a 60 km, da 3300 a 3800 D+.
Arrivo all'appuntamento, però, carico, molto carico.
Mi sono allenato parecchio, e su questo devo ringraziare principalmente gli amici del Trail Running Brescia a cui mi sono aggregato molto spesso, ho studiato bene il percorso, nulla è stato lasciato al caso.
So esattamente quando dovrò mangiare, quando dovrò stare cauto, anche quando le gambe volessero andare. Lo zainetto è minimal, ma studiatissimo e carico con tutto quanto possa servire anche in caso di maltempo: ho praticamente il materiale obbligatorio della CCC, salvo frontale e pantaloni di ricambio.
Arrivo sabato con il gruppo TRB, si incontrano tanti altri amici, si cena e pernotta a Villa Gregoriana.
Alle 6 in punto si parte. La giornata è splendida, non una nuvola, anche se fa freddo.
Come detto ho studiato bene il percorso, e so che fino al 31°, quando inizierà la salita in Val Cengia, dovrò risparmiarmi.
Corricchio, alla prima salita inizio al passo, incurante di tutti quelli che continuano a correre in salita e mi superano. La strada è ancora lunga. Aggancio Fluido, anche lui al passo, gli sto agganciato per un po', sapendo che però nel momento in cui allungherà non sarà il caso di forzare per stare insieme.
Raggiungo Forcella Popena, siamo a 2200, poi discesa abbastanza tecnica dove almeno un centinaio di persone mi superano a perdifiato, e poi si risale. Qua qualche difficoltà sulla neve.
Discesa verso Misurina, mangio la razione K (panino al cotto, gel, cioccolato) e riparto.
Si sale al Carpi, anche qua vado cauto, anche se la tentazione di correre in salita è forte.
Giungo al Carpi, 21oo metri, dove inizia una discesa per nulla tecnica, ma molto lunga. 8 km con un migliaio D-. Lo scorso anno l'avevo presa molto allegramente, forse pagandone gli effetti, per cui vado cauto.
Arrivo finalmente all'inizio della salita della Val Cengia. In 6 km si sale di quasi 13oo metri. Lo scorso anno, sotto il sole, benchè fosse praticamente all'inizio, avevo avuto i miraggi.
Basta cautele però, ora. E' qua la gara, sono qua per la gara. Adesso ci do dentro.
Come alle PDP faccio gruppo con Michele, andiamo avanti bene, superiamo parecchia gente, non esitiamo, ed in poco meno di 2 ore siamo a Forcella Lavaredo.
E' uno spettacolo, le 3 cime lasciano senza fiato. Non mi sembra quasi vero d'essere ancora qua, un anno dopo.
Purtroppo fa freddo, sono ben coperto, ma al solito le mani ce le ho gelate, nonostante i guanti.
Perdiamo rapidamente quota, a 2000 metri Michele si ferma a mangiare. Io, che avevo programmato di mangiare alla forcella, ho ancora troppo freddo alle mani, decido di perdere ancora 2-300 metri prima di fermarmi, in modo da riattivare la circolazione alle mani.
Infatti, verso i 1800 metri, riacquisto la sensibilità, altra razione K, sempre camminando, e via in discesa.
Perdo parecchia quota, siamo a 1500, ed inizia l'ultima salita, che passando da Malga Rinbianco, riporterà al Carpi.
Corricchio in salita quando non troppo irta, aggancio Runalbert. La cosa mi soprende, conoscendone il valore (in genere mi sta avanti di almeno un'ora). Gli chiedo se va tutto bene, mi sento rispondere che sono io che vado forte. Proseguo.
Al 49° km un RA - Ristoro Autogestito o Ristoro Abusivo - gestito da Ticci. Coca, Menabrea, e via, correndo.
Aggancio in continuazione gente, la cosa è incoraggiante, mi carica e mi spinge a correre.
Al Carpi inizia finalmente l'ultima discesa. Dapprima su strada bianca, facile anche per me, poi più tecnica, dove riesco comunque ad andare ad un buon passo.
Arrivo in prossimità di Villa Gregoriana, un'occhiata all'orologio, e realizzo che il sogno che avevo confidato sabato sera a Fluido e Simone è realtà: fare meno dell'anno scorso, quando però c'erano 7 km e 500D+ in meno.
Arrivo in 9h41, contro le 9h58 del 2008. Probabilmente un miglioramento tra l'ora e mezza e le 2 ore in un anno.
La strada per Chamonix passa anche per Le 3 Cime di Lavaredo.
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Ovviamente quando le cose non vanno per il meglio l'autocritica non sempre è facile (anche se io ci provo), ma quando le cose vanno bene come resistere alla tentazione d'autoincensarsi?
La Lavaredo Ultra Trail - LUT - è stata lo scorso anno il mio obiettivo principale della stagione, chiusa entro il tempo massimo, a metà classifica, ma chiusa strisciando gli ultimi km, in piano.
Non ne avevo più, la giornata era stata caldissima, la corsa dura.
Felice d'averla conclusa, ma sotto sotto il conto era rimasto aperto.
Quest'anno la LUT allunga, da 53 a 60 km, da 3300 a 3800 D+.
Arrivo all'appuntamento, però, carico, molto carico.
Mi sono allenato parecchio, e su questo devo ringraziare principalmente gli amici del Trail Running Brescia a cui mi sono aggregato molto spesso, ho studiato bene il percorso, nulla è stato lasciato al caso.
So esattamente quando dovrò mangiare, quando dovrò stare cauto, anche quando le gambe volessero andare. Lo zainetto è minimal, ma studiatissimo e carico con tutto quanto possa servire anche in caso di maltempo: ho praticamente il materiale obbligatorio della CCC, salvo frontale e pantaloni di ricambio.
Arrivo sabato con il gruppo TRB, si incontrano tanti altri amici, si cena e pernotta a Villa Gregoriana.
Alle 6 in punto si parte. La giornata è splendida, non una nuvola, anche se fa freddo.
Come detto ho studiato bene il percorso, e so che fino al 31°, quando inizierà la salita in Val Cengia, dovrò risparmiarmi.
Corricchio, alla prima salita inizio al passo, incurante di tutti quelli che continuano a correre in salita e mi superano. La strada è ancora lunga. Aggancio Fluido, anche lui al passo, gli sto agganciato per un po', sapendo che però nel momento in cui allungherà non sarà il caso di forzare per stare insieme.
Raggiungo Forcella Popena, siamo a 2200, poi discesa abbastanza tecnica dove almeno un centinaio di persone mi superano a perdifiato, e poi si risale. Qua qualche difficoltà sulla neve.
Discesa verso Misurina, mangio la razione K (panino al cotto, gel, cioccolato) e riparto.
Si sale al Carpi, anche qua vado cauto, anche se la tentazione di correre in salita è forte.
Giungo al Carpi, 21oo metri, dove inizia una discesa per nulla tecnica, ma molto lunga. 8 km con un migliaio D-. Lo scorso anno l'avevo presa molto allegramente, forse pagandone gli effetti, per cui vado cauto.
Arrivo finalmente all'inizio della salita della Val Cengia. In 6 km si sale di quasi 13oo metri. Lo scorso anno, sotto il sole, benchè fosse praticamente all'inizio, avevo avuto i miraggi.
Basta cautele però, ora. E' qua la gara, sono qua per la gara. Adesso ci do dentro.
Come alle PDP faccio gruppo con Michele, andiamo avanti bene, superiamo parecchia gente, non esitiamo, ed in poco meno di 2 ore siamo a Forcella Lavaredo.
E' uno spettacolo, le 3 cime lasciano senza fiato. Non mi sembra quasi vero d'essere ancora qua, un anno dopo.
Purtroppo fa freddo, sono ben coperto, ma al solito le mani ce le ho gelate, nonostante i guanti.
Perdiamo rapidamente quota, a 2000 metri Michele si ferma a mangiare. Io, che avevo programmato di mangiare alla forcella, ho ancora troppo freddo alle mani, decido di perdere ancora 2-300 metri prima di fermarmi, in modo da riattivare la circolazione alle mani.
Infatti, verso i 1800 metri, riacquisto la sensibilità, altra razione K, sempre camminando, e via in discesa.
Perdo parecchia quota, siamo a 1500, ed inizia l'ultima salita, che passando da Malga Rinbianco, riporterà al Carpi.
Corricchio in salita quando non troppo irta, aggancio Runalbert. La cosa mi soprende, conoscendone il valore (in genere mi sta avanti di almeno un'ora). Gli chiedo se va tutto bene, mi sento rispondere che sono io che vado forte. Proseguo.
Al 49° km un RA - Ristoro Autogestito o Ristoro Abusivo - gestito da Ticci. Coca, Menabrea, e via, correndo.
Aggancio in continuazione gente, la cosa è incoraggiante, mi carica e mi spinge a correre.
Al Carpi inizia finalmente l'ultima discesa. Dapprima su strada bianca, facile anche per me, poi più tecnica, dove riesco comunque ad andare ad un buon passo.
Arrivo in prossimità di Villa Gregoriana, un'occhiata all'orologio, e realizzo che il sogno che avevo confidato sabato sera a Fluido e Simone è realtà: fare meno dell'anno scorso, quando però c'erano 7 km e 500D+ in meno.
Arrivo in 9h41, contro le 9h58 del 2008. Probabilmente un miglioramento tra l'ora e mezza e le 2 ore in un anno.
La strada per Chamonix passa anche per Le 3 Cime di Lavaredo.
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venerdì 19 giugno 2009
Lavaredo, si parte
Stasera ultimi preparativi e domani mattina si parte per Auronzo di Cadore.
Spero in una bella gara. Ho un obiettivo cronometrico, che non dico per scaramanzia. Lunedì però sarò onesto e farò delle valutazioni alla luce di quanto conseguirò.
Intanto il meteo pare sarà discreto, fresco ma asciutto, almeno durante la prima parte. Sicuramente sarà meno asfissiante dello scorso anno, quando sono uscito cotto dal sole e dal caldo.
Buone corse a tutti
***
Spero in una bella gara. Ho un obiettivo cronometrico, che non dico per scaramanzia. Lunedì però sarò onesto e farò delle valutazioni alla luce di quanto conseguirò.
Intanto il meteo pare sarà discreto, fresco ma asciutto, almeno durante la prima parte. Sicuramente sarà meno asfissiante dello scorso anno, quando sono uscito cotto dal sole e dal caldo.
Buone corse a tutti
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